Piante aromatiche per allontanare gli insetti
Zanzare, moscerini, pappataci, formiche volanti, tafani e vespe si possomno
tenere lontani in modo naturale: con un mazzetto di geranio, rosmarino, timo e
basilico che contengono oli essenziali.
Dagli esperti, rimedi naturali anche per curare le punture d'insetti.
Zanzare, moscerini, pappataci, formiche volanti, tafani, vespe. Ogni estate
questi insetti invadono la nostra vita e le nostre vacanze. Che fare? Secondo
gli esperti le «armi chimiche», come zampironi, fornellini elettrici e
insetticidi, possono essere utili ma non sempre sono innocue per la salute. E,
anzi, si possono sostituire con altri trucchi altrettanto efficaci a vincere
l’eterna battaglia estiva contro gli insetti. Ecco le regole naturali, fornite
da Piergiorgio Pietta, dell’Istituto di Tecnologie Biomediche del Cnr di Milano,
per mantenere a distanza queste presenze moleste e per intervenire una volta che
ci hanno colpito.
«In generale, - spiega Pietta - tutte le erbe ricche di oli essenziali, cioè
delle sostanze volatili responsabili del profumo e dell’aroma nelle erbe
aromatiche, sono in grado di tenere lontano i fastidiosi insetti estivi».
«Quando si è vicini a piante di lavanda, di menta, di rosmarino oppure in un
bosco di eucalipti - continua - è difficile infatti essere attaccati da questi
insetti. E questo perchè queste piante, come anche timo, geranio, citronella e
melissa, diffondono un olio volatile formato da terpeni profumati per noi, ma
repellenti per gli insetti».
«Un rimedio - suggerisce quindi lo studioso del Cnr - è quello di riporre nella
stanza in cui ci si trova un mazzo di queste erbe, oppure di umettare con i loro
oli essenziali della carta assorbente da disporre in punti strategici del
locale». «Ci sono, inoltre, prodotti a base di questi oli essenziali, che
possono essere usati a livello locale».
«Un consiglio: fate prima una prova di tolleranza, - suggerisce Pietta -
mettendone un poco sull’avambraccio. Se non provocano irritazione, si possono
usare tranquillamente in maniera più estesa».
Ma, nonostante questi accorgimenti, spesso le zanzara e i moscerini persistono.
E dunque? «In questo caso - consiglia il ricercatore - per lenire il dolore
della puntura è molto indicato l’olio di «Melaleuca alternifolia», conosciuto
anche come «Tee tree oil» (olio dell’albero del tè), pianta di origine
australiana».
«Quest’olio - sottolinea Pietta - è un potente antisettico, blocca il dolore e
limita fortemente il prurito».
«L’olio - avverte però lo studioso del Cnr - non va usato puro, ma diluito
(circa il 5%) in creme, pomate o gel reperibili in commercio. Per idratare la
pelle offesa, diminuirne il rossore ed, eventualmente, favorire la rigenerazione
del tessuto colpito sono indicate la calendula (creme al 10% di estratto
titolato di calendula) ed il gel d’aloe».
Fonte: gazzettadelmezzogiorno.it
it.answers.yahoo.com